A Year of Books: il club letterario di Mark Zuckerberg

7 gennaio 2015

La nuova trovata di Mark Zuckerberg per il 2015 è la Pagina A Year of Books, una community per gli amanti della lettura, per chi è interessato a saperne di più sui libri letti dal CEO di Facebook e per chi vuole condividere suggerimenti e commenti sui libri.

Con questa iniziativa Zuckerberg vuole farsi promotore della cultura invitando tutti a leggere almeno due libri al mese, per imparare qualcosa di nuovo e per confrontarsi.

Il primo libro suggerito è The End of Power del politologo Moisés Naím, un best seller di Amazon fortemente promosso dall’ex Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, che definisce “The End of Power” un libro che “cambierà il modo di leggere le notizie, il modo di pensare la politica e il modo di guardare al mondo”.

Uno dei buoni propositi per il 2015, per il creatore di Facebook, è leggere di più, arricchire di libri la propria dieta mediatica. Così dichiara:

Books allow you to fully explore a topic and immerse yourself in a deeper way than most media today. I’m looking forward to shifting more of my media diet towards reading books.

I libri ti permettono di esplorare e immergerti in nuovi argomenti in maniera più profonda di quanto oggi non ti consentano la maggior parte dei media. Tra le mie intenzioni future c’è proprio quella di far virare la mia dieta mediatica sempre più verso i libri.

Come non essere d’accordo con questa affermazione. La lettura è approfondimento. Leggere significa immergersi in una storia, viverla, farla propria, sentirla. Il web e i Social – in fondo – ci hanno allontanato dall’approfondimento, dalla riflessione, dall’uso ricercato della lingua, delle parole. Sui Social Media si trovano facilmente degli strafalcioni sia in lingua italiana che in lingua inglese e troppe volte non ci si sofferma a leggere con attenzione.

Internet corre veloce. L’informazione è sovrabbondante e non sempre verificata e di qualità. Il ritorno alla lettura è un ritorno alla riflessione. Una sfida per Zuckerberg, per tutti noi, ma soprattutto per le nuove generazioni digitali.

Leggere di più e confrontarsi è un ottimo proposito per il 2015. Certo è che oltre a parlare di libri e a promuoverli, bisognerebbe soprattutto leggerli. Che ne pensate?

 

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