Tutti contro l’amatriciana di Cracco: dal sindaco Pirozzi a Zingaretti

10 febbraio 2015

Non azzardatevi a dire al sindaco del Comune di Amatrice, Sergio Pirozzi, che l’Amatriciana si fa con l’aglio. Carlo Cracco, il noto chef e conduttore di MasterChef Italia e di Hell’s Kitchen Italia, l’ha fatto.

Per la preparazione della sua Amatriciana, Cracco ha affermato di usare l’aglio in camicia; è il suo trucco segreto. Lo ha svelato durante la puntata del 7 febbraio di “C’è posta per te”, il programma di Maria de Filippi in onda su Canale 5.

“L’amministrazione comunale di Amatrice è rimasta sconcertata” da questa dichiarazione. Il Sindaco ci ha tenuto a far sapere che la ricetta tradizionale non prevede come ingrediente l’aglio e ha invitato lo chef ad Amatrice, per fargli visitare i “luoghi dove ha avuto origine il primo piatto più famoso al mondo”.

Intanto il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ironizza così su Facebook e Twitter: “L’aglio nell’amatriciana mai. E nemmeno la cipolla, come fa qualcuno”.

Ma la notizia dell’indignazione del Comune laziale, dopo aver trovato spazio sulle maggiori testate nazionali italiane, è sbarcata anche sul Guardian, che titola così l’articolo: “Italian birthplace of amatriciana denounces chef’s ‘secret ingredient”. E non solo. L’errore di Cracco ha scatenato una serie di tweet e commenti agli articoli dei vari giornali online.

Nel mondo dell’enogastronomia, però, qualcuno difende la star dei programmi di cucina. Si sa, i grandi chef personalizzano le ricette.

Lo scontro tra tradizione e innovazione – o meglio personalizzazione – si fa vivo anche nel settore Food, ma il Comune di Amatrice non ci sta. Con l’aglio cambia il sapore e anche la storia di un piatto. Con o senza camicia, l’aglio non ci va. La tradizione e l’autenticità degli ingredienti del territorio vengono prima di tutto.

Non resta che assaggiare l’Amatriciana del governatore del Lazio Zingaretti, che – nella sua foto sui Social – sembra molto pratico nella preparazione del “piatto della discordia”.

Siamo di fronte al caso di un personaggio politico che scherza su un tema culinario strettamente legato al suo territorio. Zingaretti si allea con il Sindaco Pirozzi per difendere la vera Amatriciana. Pirozzi ringrazia. Cracco chiede scusa; stava solo scherzando, dice.

Il web e i Social, invece, non scherzano e ci mettono davvero poco ad esaltare o a distruggere. La comunicazione pubblica si comporta come la comunicazione d’impresa. L’amministrazione di un Comune difende un prodotto del proprio brand (il marchio è la città di Amatrice e il prodotto è l’Amatriciana) e Zingaretti si elegge a “Testimonial della campagna” in difesa del piatto tradizionale laziale.

Quella di Zingaretti non è forse una azione di Real Time Marketing?

Cracco, insieme all’aglio, ha servito su un piatto d’argento una occasione per promuovere un Comune, una ricetta tradizionale e un personaggio politico.

E voi? Che ne pensate di questa storia?

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