Amyko: il braccialetto con tutte le informazioni sulla tua salute

7 luglio 2015

Se sei in vacanza da solo o in compagnia o stai facendo sport, puoi indossare Amyko per avere sempre con te le informazioni sulla tua salute e il numero della tua tessera sanitaria. Se hai un figlio con allergie ed è partito per un campo estivo, i suoi accompagnatori troveranno sul suo Amyko tutte le informazioni necessarie.

Amyko è un alleato da portare sempre al polso che si prende cura della tua salute nel momento del bisogno. È un braccialetto per la sicurezza di tutta la famiglia, da poter personalizzare con colori e materiali diversi a seconda delle occasioni, assemblando i moduli del cinturino. Al momento il dispositivo è in fase di prototipo e di messa a punto.

Con Amyko potrai sentirti tranquillo in tutte le situazioni e salvaguardare la tua salute e quella dei tuoi familiari in caso di emergenza.

amyko

L’idea è di Filippo Scorza, ingegnere biomedico e industrial designer, e di Riccardo Zanini, imprenditore. Insieme hanno fondato WECARE s.r.l., una startup nata nel 2013 a bordo di “startup bus”, una competizione europea per lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali in ambito tecnologico. Filippo e Riccardo sono partiti da Roma per andare a sfidare gli altri concorrenti in Austria e sono riusciti ad arrivare alle finali del Pioneer Festival di Vienna con al polso il loro Amyko.

Il software e l’applicazione sono state sviluppate in collaborazione con Sintattica s.r.l., una realtà che ha una esperienza ventennale nel settore. Amyko utilizza una tecnologia sicura, la stessa delle carte bancomat o dello skypass, ed è realizzato in materiale plastico anallergico certificato.

Il braccialetto contiene un tag NFC (near field communication) che consente l’accesso all’Amyko Cloud, nella quale sono contenute tutte le informazioni di primo soccorso: gruppo sanguigno, intolleranze, allergie, patologie mediche, contatti di emergenza e tutto quello che decidiamo di mostrare ad un eventuale soccorritore. Esistono due categorie di dati: pubblici e privati. I dati pubblici sono quelli anagrafici, i numeri di emergenza e un testo libero in cui l’utente può scrivere ciò che ritiene opportuno. I dati privati sono visibili solo alle persone che l’utente decide di abilitare.

L’applicativo può essere gestito da pc, smartphone o tablet e permette all’utente di poter modificare, aggiornare o eliminare le sue informazioni. Per visualizzare le informazioni basterà avvicinare il braccialetto ad uno smartphone o a un tablet con lettore NFC. Il tag NFC comunicherà al telefono un URL che, una volta aperto dal browser, richiederà il codice univoco stampato sul retro del braccialetto.

L’app mobile è sviluppata per piattaforme Android, Blackberry e Windows. Gli utenti iOS, poiché Apple non monta la tecnologia NFC, hanno a disposizione una versione desktop.

I principali servizi di Amyko sono: Direct Call, Self Help, Medical Reminder.

Direct Call. Nella parte posteriore del braccialetto è presente un numero che il soccorritore potrà chiamare in caso di emergenza. Digitando il codice univoco scritto dietro il bracciale, verrà collegato automaticamente al numero di telefono inserito nel database. Con questo sistema il prodotto può essere utilizzato da qualsiasi soccorritore, anche sprovvisto di lettore NFC.

Self Help. Avvicinando il proprio telefono al proprio braccialetto, l’utente potrà inviare in automatico un messaggio di emergenza al numero inserito nella cloud. Il messaggio fornirà al soccorritore anche la geolocalizzazione di chi ha richiesto assistenza.

Medical Reminder. L’applicazione consente di impostare un allarme per ricordare all’utente di prendere una medicina o di recarsi ad un appuntamento per una visita medica.

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Sulla piattaforma Indiegogo, per circa un mese sarà ancora attiva una campagna di crowdfunding per raccogliere un finanziamento che permetterà di produrre il braccialetto e lanciarlo sul mercato.

Fino al 31 luglio 2015, invece, c’è tempo per diventare un Early Adopter di Amyko e sperimentare il braccialetto prima che venga messo in commercio.

Questo post nasce da una vera conversazione e collaborazione con Amyko su own your conversation

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